Chiesa Parrocchiale pag 4

Con l’accentramento, in periodo mediovale, da parte dei Marchesi di Clavesana di tutti i poteri e privilegi politici ed amministrativi nel Castello di Diano, sede del comando feudale, la preminenza della chiesa di San Pietro venne a decadere, nel 1123 col vescovo Adelberto, a favore della chiesa di San Nicola del Castello diventando addirittura chiesa curata alle dipendenze di quest’ultima.

Rimase però l’obbligo, a testimonianza degli antichi privilegi, della presenza dei canonici di San Nicola, unitamente agli altri parroci, alle funzioni da celebrarsi nella chiesa di San Pietro nei giorni del Sabato santo e delle Ceneri.
Con l’aumento della popolazione e col variare dei pesi politici ed economici, dalla parrocchia di San Nicola si separarono diverse nuove parrocchie, e quella di San Pietro se ne staccò a sua volta il 13 ottobre 1784.

Note al quadro dimostrativo della formazione delle parrocchie:
1) – Ricognizione dei confini della parrocchia.
2) – In primo tempo senza la borgata Ciappai che venne staccata da Borello l’1.4.1950 con decreto di Mons. Raffaele de Giuli.
3) – Compreso Ferretti e Muratori. Ferretti torna poi a far parte della parrocchia di San Nicola.
** Alcune date non sono state ancora reperite ed altre presentano dubbi causa le discordanze delle fonti.

Ulteriori studi potranno colmare le lacune.
Il “piano di dismembrazione ” per la divisione della Chiesa Curata di San Pietro in Diano dalla Parrocchiale e Matrice di San Nicolò del Castello, fu predisposto dal vescovo di Albenga Stefano Giustiniani il 20 agosto 1784.
In tale piano, articolato in nove punti, venivano regolati i rapporti tra le due parrocchie, i reciproci deritti e venivano descritti i confini della nuova parrocchia.

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