Chiesa parrocchiale pag 2

Il “coro” era contornato da sedili in noce ed era interamente dipinto.
A tale fase possono farsi risalire le murature ancora esistenti sui lati a monte e mare della chiesa, attribuibili al XV sec., con tracce di cornici a stucco delineanti cappelle, vani, ecc. interrotte a tratti dalle murature della chiesa attuale.

Tali strutture potrebbero appartenere quindi alla chiesa che venne consacrata il 10 ottobre 1499 al Principe degli Apostoli da parte del vescovo di Albenga Leonardo Marchesi.
Da un documento del 29 maggio 1564 (R. De Maestri – Opere di difesa del sec. XVI nella riviera di ponente) si rivela che gli uomini di San Pietro di Diano chiesero al Senato di Genova di fortificare la loro chiesa, a loro spese, a difesa dei corsari barbareschi.
Risulta inoltre, ancora dal “Giardinello”, che nel XVII sec. questa chiesa aveva già subito modifiche con l’aggiunta di cappelle laterali in marmo tra cui quella dedicata al SS. Rosario eretta l’anno 1645.
Sono inoltre citati gli altari della Madonna dell’Illuminaria, della Madonna di Loreto, di San Sebastiano.

I marmi di dette cappelle sono stati poi smontati e riutilizzati nella chiesa attuale.

Le strutture tardo settecentesche sono quelle che danno l’impronta predominante all’interno della chiesa attuale con la grandiosa navata a forma ellittica, la volta e le sei cappelle laterali ricche degli altari in marmo sei/settecenteschi già citati.
Il progetto di tale impianto della chiesa, per i suoi particolari costruttivi, è attribuito (Paglieri – Architettura religiosa barocca nelle valli di Imperia) a Filippo MARVALDI (1730 – 1791) che nello stesso periodo realizzò anche quello della chiesa parrocchiale di San Pietro a Ville San Pietro e quelo di San Bernardo a Boscomare.
La lapide murata dietro l’altare maggiore riporta, oltre alla data della consacrazione, anche quella della radicale trasformazione della chiesa nelle sue forme attuali “Restaurata 1772″.

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