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Caselle e Cabanne
da "Atti della società ligure di storia di patria" Volume XL - 1908

Liguria italiana. - Gli edifizi sui quali credo opportuno richiamare l'attenzione degli studiosi in queste pagine sono in gran parte moderni, ma appartengono tuttavolta ad un tipo primitivo, certamente anteriore alle più antiche memorie storiche. Si tratta di abitazioni rustiche, le quali servono tuttora di temporario rifugio agli agricoltori, ai pastori ed ai falciatori di fieno in buona parte della Liguria occidentale, e si trovano di preferenza nelle regioni montane, a gran distanza da città e villaggi. Sono ignote nella Liguria orientale e nel Genovesato; si dicono cabanne nel Finalese, caselle, casui, caselloni, casoni, nel territorio di Porto Maurizio, cabanons tra le Alpi Marittime francesi.

Gli esemplari di tali costruzioni che conservano inalterato il carattere originario sono formati di piccoli massi greggi, sovrapposti con cura, ma senza cemento; se ne danno pure di pietre grossolanamente squadrate, congiunte per mezzo di scarsa calce. le porte e le finestre (queste possono mancare) sono inquadrate di pietre più voluminose e regolari, che sostengono in generale una specie di architrave.

La forma loro più semplice e più comune è quella di cono tronco, in cui il diametro della base è poco maggiore del diametro della troncature, alla quale è sovrapposto un tetto di pietre ingegnosamente connesse, a guisa di volta schiacciata, che suol esser coperto di terra argillosa, impenetrabile alla pioggia. Il suolo è fatto di terra battuta. Alla porta, d'ordinario assai piccola e rettangolare, si accede qualche volta per mezzo di una scaletta composta di pochi gradini formati di pietre gregge.

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